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BENI
PERSONALI E AUTO
Il cittadino che si trasferisce da uno Stato membro allaltro non è soggetto a
dazi doganali, tasse o restrizioni di sorta per il rilascio dei beni personali. Dal 1°
luglio 1996 si può guidare in tutta Europa con la patente di guida del paese di origine
purché in corso di validità.
PROTEZIONE
DEI DATI PERSONALI
Onde assicurare la libera circolazione dei dati e proteggere gli individui dalla
violazione della loro vita privata, lUnione ha recentemente adottato una
legislazione comune volta a garantire determinati diritti nellinsieme dellUE;
si tratta in particolare del diritto a essere informati, del diritto di contestare e, in
certi casi, del diritto di dare la propria autorizzazione preliminare
allutilizzazione di dati personali.
IL DIRITTO
DI VOTO
Tutti i cittadini dellUnione hanno il diritto, in base al Trattato di Maastricht,
di partecipare, sia come elettori che come candidati, alle elezioni comunali e a quelle
europee nel paese di accoglienza alle medesime condizioni dei cittadini di quello Stato.
IL FISCO
La definizione di "domicilio fiscale" varia a seconda dello Stato membro. Si
applica comunque il diritto tributario del paese di accoglienza. Di norma, chi ha il
domicilio fiscale in un paese è tenuto a dichiararvi tutti i suoi redditi ("reddito
mondiale") e può essere soggetto ad altre imposte come quelle di successione o
patrimoniali. Sarà bene anche informarsi presso le autorità tributarie del paese di
origine perché a volte tra paesi esistono delle convenzioni fiscali bilaterali, destinate
ad evitare la doppia imposizione sul reddito delle persone che hanno dei redditi
provenienti da diversi paesi.
IVA E ALTRE IMPOSTE
Avete il diritto di acquistare in un altro Stato membro beni e servizi destinati al
vostro uso personale alle stesse condizioni di tassazione che vengono applicate ai
cittadini di tale paese. Potete inoltre portare con voi i vostri acquisti nel vostro paese
dorigine senza essere assoggettati ad alcuna altra imposizione a titolo di IVA o di
accise. Vi sono tuttavia alcune eccezioni, che riguardano in particolare lacquisto
di mezzi di trasporto nuovi e gli acquisti effettuati a titolo commerciale. Quando
rientrate nel vostro paese dorigine i vostri acquisti non possono essere oggetto di
controlli alle frontiere, tranne che per ragioni di ordine pubblico.
PER CHI CERCA
LAVORO NELLUNIONE EUROPEA
Il diritto fondamentale alla libera circolazione dei cittadini garantito
dallUnione Europea (UE) permette ad ogni cittadino di cercare lavoro in tutti i
mercati nazionali del lavoro dellUnione Europea. Per raccogliere informazioni e
consigli si può telefonare al numero verde 1678/76166 o consultare il sito Internet http://europa.eu.int/citizens con il quale si
può anche contattare il "Servizio di Orientamento" per i Cittadini, per
consigli più specifici sullesercizio pratico dei propri diritti. Risponderà un
esperto che, oltre a spiegare come esercitare i propri diritti, indicherà un ente in
grado di fornire ulteriore aiuto.
Commissione Europea
Uffici di rappresentanza in Italia
Via Poli, 29 00187 Roma Tel. 06 699991 Fax 06 6791658 6793652
Corso Magenta, 59 20123 Milano Tel. 02 48012505 Fax 02 4818543
Parlamento Europeo
Ufficio di Rappresentanza in Italia
Via IV Novembre, 149 00187 Roma
Tel. 06 699501 Fax 06 69950200
Spazio Economico Europeo
Per le informazioni concernenti lesercizio dei diritti nei paesi dello Spazio
Economico Europeo (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) ci si può rivolgere al seguente
indirizzo:
Segretariato AELE
74 rue de Treves B-1040 Bruxelles
Tel. +32.2.286.17.11 Fax +32.2.286.17.50
PARI DIRITTI
E OPPORTUNITA
Nella vostra qualità di cittadini dellUnione Europea, avete il diritto di
lavorare in qualsiasi paese dellUnione. Indipendentemente dal paese in cui lavorate,
la legislazione comunitaria stabilisce che non dovete subire discriminazioni sul posto di
lavoro in base al vostro sesso. Ciò significa che donne e uomini devono ricevere un pari
trattamento e fruire degli stessi diritti e delle stesse opportunità sul posto di lavoro.
Gli uomini e le donne che svolgono lo stesso lavoro hanno diritto a fruire delle stesse
opportunità di istruzione e formazione. Gli uomini e le donne che svolgono lo stesso tipo
di lavoro hanno, in principio, diritto allo stesso tipo e alla stessa quantità di
protezione sociale legale nonché ad un pari accesso alla stessa e devono contribuire allo
stesso modo ai regimi di sicurezza sociale.
LA
SALUTE E LA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO
Se siete una donna che lavora e siete incinta, avete partorito da poco o state
allattando un neonato avete diritto ad un certo livello di igiene e sicurezza sul posto di
lavoro. Per beneficiare di tale diritto dovete informare il vostro datore di lavoro della
vostra condizione. In linea generale non potete venire licenziate a causa della vostra
gravidanza nel periodo compreso tra linizio della gravidanza e il termine del
congedo di maternità.
CONGEDO PARENTALE
In quanto genitore che lavora nellUnione Europea, godete di un diritto
individuale al congedo parentale a seguito della nascita o delladozione di un
bambino affinché possiate prendervene cura per almeno tre mesi. Letà del bambino
che determina il diritto a fruire di tale congedo varia da paese a paese.
Indipendentemente dal fatto che voi siate il padre o la madre, avete diritto al congedo
parentale e non vi deve essere discriminazione nel vostro paese quanto al fatto che esso
sia concesso al padre o alla madre. Non potete però trasferire al vostro partner il
vostro diritto al congedo parentale.
ASSENZA DAL
LAVORO PER RAGIONI FAMILIARI URGENTI
Avete diritto ad assentarvi dal lavoro nel caso in cui una malattia o un infortunio di
un membro della vostra famiglia richiedano la vostra immediata presenza. Se interviene una
controversia tra voi ed il vostro datore di lavoro avete titolo a far tutelare i vostri
diritti. Ciascuno Stato membro dispone di organi giurisdizionali speciali e tribunali
abilitati a trattare i vostri problemi in materia di parità di diritti ed opportunità
per gli uomini e le donne. Si consiglia di privilegiare le procedure nazionali dove le
possibilità di ricorso sono più ampie e prevedono forme di risarcimento.
RISIEDERE
IN UN ALTRO PAESE DELLUNIONE EUROPEA
Il diritto di soggiorno
Gli italiani, in quanto cittadini di uno Stato membro dellUnione Europea, sono
anche, automaticamente, cittadini dellUnione. Ciò vuol dire che sono liberi, sia
pure con alcune limitazioni, di soggiornare sul territorio di un qualunque degli altri
Stati dellUnione a prescindere dalla loro situazione professionale e
socio-economica. Nessun problema esiste per chi intende soggiornare in modo temporaneo in
un altro Stato membro dellUnione per motivi di turismo o per chi vuole prestare
occasionalmente dei servizi in quello Stato o vi è distaccato dalla propria impresa. A
chi si reca in un altro Stato membro in quanto lavoratore dipendente o autonomo è
riconosciuto il diritto di soggiornare in modo permanente. Anche i familiari,
indipendentemente dalla loro nazionalità, possono accompagnare il cittadino che intende
soggiornare sul territorio di un altro Stato membro e beneficiare del diritto di
soggiorno. Tale diritto si estende oltre che al coniuge e ai figli con meno di ventuno
anni, agli ascendenti dei due coniugi che risultino a carico. Se si è studenti il diritto
di soggiorno è limitato al coniuge e ai figli a carico.
La durata del soggiorno e le sue conseguenze
Chi intende trascorrere in un altro Stato membro un periodo di vacanza, studio, cura o
impiego temporaneo non superiore ai tre mesi non ha bisogno di alcun visto o permesso.
Basta la carta didentità o un passaporto valido. Lunica formalità che potrà
essere richiesta in alcuni Stati è quella di segnalare la presenza, cosa che spesso
avviene automaticamente attraverso la registrazione in albergo o la dichiarazione cui è
tenuto il proprietario dellabitazione. Per periodi compresi tra tre mesi e un anno,
per occupare un impiego temporaneo o per svolgere un lavoro autonomo o prestare
temporaneamente dei servizi, si otterrà un titolo di soggiorno relativo al periodo
interessato. Se la durata del soggiorno previsto supera lanno, linteressato
deve chiedere la carta di soggiorno alla quale si ha diritto in qualità di cittadini
dellUnione.
La carta di soggiorno e la sua richiesta
La carta di soggiorno di cittadino di uno Stato membro dellUnione è valida su
tutto il territorio del paese di residenza per una durata di almeno cinque anni de è
rinnovabile automaticamente: per gli studenti la validità è limitata ad un anno ed è
rinnovabile. La richiesta della carta di soggiorno va fatta agli uffici amministrativi
competenti (Prefettura, Questura o Commissariato di Polizia). Se il richiedente è un
lavoratore dipendente o autonomo, può iniziare ad esercitare la sua attività anche prima
che gli venga rilasciata la carta di soggiorno.
VIAGGIARE
In quanto cittadini di uno Stato membro dellUnione non siete turisti o
viaggiatori qualsiasi, ma beneficiate di diritti e agevolazioni, quali laccesso e il
soggiorno temporaneo sul territorio degli altri Stati membri, alcune facilitazioni e
garanzie in caso di acquisti e di transazioni private o ancora in materia di assistenza
sanitaria. Quando vi spostate allinterno dellUnione avete di norma il diritto
di portare con voi effetti personali senza alcuna restrizione.
Mezzi di trasporto ad uso privato
La legislazione comunitaria vigente sancisce il principio del riconoscimento reciproco
delle patenti di guida rilasciate dagli Stati membri. Il libretto di circolazione,
rilasciato da uno Stato membro dellUnione, vi consente di utilizzare il vostro
veicolo in qualsiasi paese dellUnione. E sufficiente che il veicolo sia
immatricolato nel vostro paese di residenza e che disponiate del libretto di circolazione
per potervi recare in un altro Stato membro guidando la vostra automobile o la vostra
moto. Quando attraversate una frontiera interna dellUnione non è di solito
necessario esibire la carta verde o il certificato di assicurazione, poiché la targa
della vostra auto fa presupporre che sia stata stipulata unassicurazione
obbligatoria per la responsabilità civile del vostro Stato membro.
Assistenza sanitaria
Se vi ammalate o siete vittime di un incidente durante uno spostamento allinterno
dellUnione, voi e i membri della vostra famiglia avete diritto alle cure mediche di
prima necessità. Per prestazioni di prima necessità si intendono tutte le cure mediche
che si rendono immediatamente necessarie a causa di una malattia improvvisa o di un
incidente avvenuto nel paese visitato.
PUNTI DI
INFORMAZIONE PER LE IMPRESE
Il 1° gennaio '99 ha preso avvio l'Unione Economica Monetaria e
l'Euro è divenuta, a tutti gli effetti, l'unica moneta avente corso legale,
continuando le valute nazionali a sussistere, quali espressioni non decimali,
fino al 31/12/2001.
Durante il periodo transitorio, in base al principio "nessun obbligo,
nessun divieto", gli operatori economici avranno la facoltà di scegliere
il momento in cui adottare la nuova unità di conto.
Per assistere le imprese in questa delicata fase di transizione, la Camera di
Commercio di Venezia, nell'ambito dei progetti approvati dal Comitato
Provinciale Euro, ha promosso, d'intesa e in collaborazione con le Associazioni
di categoria, la costituzione di una rete di "Punti Informazione" a
cui le aziende possono rivolgersi per informazioni, documentazione ed
assistenza.
Per informazioni: Eurosportello
Veneto
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